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venerdì 15 dicembre 2017
 
 
Statuto

1. COSTITUZIONE E SCOPO

Art. 1.1 Costituzione
E’ costituita, in data 10 giugno 1999, l’Associazione Culturale Musicamica con sede in piazzale Montry, Campegine, provincia di Reggio Emilia.

Art. 1.2 Scopo e attività
L’Associazione non ha fini di lucro, è a carattere volontario ed intende perseguire finalità di utilità sociale.
L’Associazione ha lo scopo di creare un centro permanente al servizio degli associati per la promozione della cultura, dell’arte, della diffusione, della conoscenza e dello studio della musica, al fine di:
a) favorire momenti di aggregazione attorno alla musica (spettacoli, conferenze, ascolti guidati, organizzazione di concerti, manifestazioni a carattere musicale, promozione e gestione dell’attività di eventuali gruppi musicali, band, ecc.).
b) diventare punto di riferimento capace di offrire sussidio al sistema scolastico.
c) sviluppare la personalità complessiva dell’individuo indirizzando particolari energie in favore dell’infanzia, dell’adolescenza e del mondo giovanile in genere, con riguardo all’integrazione di soggetti svantaggiati, diffondendo la pratica musicale attraverso l’attività didattica, e l’organizzazione di corsi a carattere teorico, strumentale, vocale e corale, nonché attraverso l’organizzazione di laboratori e/o centri ludico-ricreativi territoriali, ricercando prioritariamente sinergie e collaborazioni con la Pubblica Amministrazione. In questo ambito si potrà valutare la possibilità di aderire ad associazioni locali, provinciali e nazionali le cui finalità siano affini a quelle statutarie dell’Associazione Culturale Musicamica.
È inoltre prevista la possibilità di organizzare o di partecipare a manifestazioni di carattere solidaristico a favore di strutture del volontariato locale che salvaguardino i valori su cui si fonda la convivenza civile.
È fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate.
L’Associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse.

2. SOCI

Art. 2.1
Requisiti dei soci ed ammissione I soci sono fondatori, ordinari, sostenitori, onorari e di merito: - sono soci fondatori: persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti pubblici e privati che risultano nell’atto costitutivo.
Il Consiglio Direttivo può in ogni momento attribuire ad altri soci le prerogative dei soci fondatori. - sono soci ordinari: persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti pubblici e privati che versano annualmente la quota associativa nella misura e con le modalità determinate dal Consiglio Direttivo ed usufruiscono dei servizi dell’Associazione. - sono soci sostenitori: persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti pubblici e privati che liberamente conferiscono dei contributi all’Associazione onde favorirne il raggiungimento delle finalità prefisse dallo Statuto. - sono soci onorari: persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti pubblici e privati di particolare merito, che vengono giudicate tali dal Consiglio Direttivo. Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti pubblici e privati che ne condividono gli scopi e che, previa domanda motivata, vengono ammessi dal Consiglio Direttivo.
All’atto dell’ammissione gli associati verseranno la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo.
L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione e al versamento della quota annuale di iscrizione.
È comunque facoltà dei soci effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali. Il contributo associativo è intrasmissibile.
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. I soci onorari possono essere esentati dal versamento della quota sociale.
L’ammissione all’Associazione è subordinata alla ratifica del Consiglio Direttivo che si riserva di accettarla. Il numero dei soci è illimitato.

Art. 2.2  - Doveri e diritti dei soci
E’ fatto obbligo ai soci di osservare le norme del presente statuto e del regolamento interno che verrà redatto dal Consiglio Direttivo, nonché le disposizioni delle deliberazioni validamente assunte dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo medesimo.
Tutti i soci che siano maggiorenni hanno il diritto di voto negli organi dell’Associazione e possono essere eletti alle cariche sociali.

Art. 2.3 - Perdita della qualità di socio
La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni o esclusione. I soci che non avranno provveduto a versare le quote associative entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo perderanno la qualifica di associati.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata per lo svolgimento di attività in contrasto o concorrenza con quelle dell’Associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statutarie del regolamento interno o alle disposizioni degli atti Assembleari o delle delibere del Consiglio Direttivo.
Tale provvedimento dovrà essere comunicato all’associato dichiarato decaduto, il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’Assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente dell’Associazione.

3. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Gli organi dell’Associazione sono:
L’Assemblea dei Soci - il Consiglio Direttivo - il Presidente - il Segretario - il Tesoriere - il Direttore Artistico

Art. 3.1 Assemblea
L’Assemblea è composta da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote annuali.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. 
L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente previa delibera del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno. Discute ed approva la relazione del Consiglio Direttivo, il bilancio consuntivo e quello preventivo.
Procede nei casi previsti dal presente statuto, all’elezione dei membri del Consiglio Direttivo.
Ogni proposta, sottoscritta da almeno il 20% dei soci deve essere inserita fra le varie, purché pervenga alla segreteria almeno tre giorni prima della convocazione.
L’Assemblea straordinaria può essere convocata dal Presidente in qualunque momento, su deliberazione del Consiglio Direttivo o su richiesta scritta di almeno un decimo dei soci per l’esame di modifiche allo statuto o per altre circostanze di massimo rilievo.

Art. 3.1.1 - Convocazione e validità dell’Assemblea
La convocazione dell’Assemblea ordinaria e straordinaria, avviene mediante avviso spedito al domicilio dei soci almeno otto giorni prima della data fissata.
Tale avviso deve contenere l’Ordine del Giorno, il luogo e l’ora della riunione in prima ed in seconda convocazione. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti almeno la metà più uno dei soci. Qualora tale numero non sia raggiunto l’Assemblea si svolge in seconda convocazione in un giorno succesivo alla prima convocazione.
In tal caso essa è valida qualunque sia il numero dei soci presenti.

Art. 3.1.2  - Validità delle deliberazioni dell’Assemblea
Tutte le deliberazioni dell’Assemblea sono valide se approvate a maggioranza semplice dei voti validi ad eccezione di quelle previste per le modifiche dello Statuto o per lo scioglimento dell’Associazione.
In queste due specifiche circostanze le deliberazioni dell’Assemblea devono essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei voti validi espressi nell’Assemblea.
Le decisioni dell’Associazione sono di norma assunte con voto palese, salvo quando non sia diversamente richiesto da almeno un terzo dei partecipanti.

Art. 3.2 -  Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è costituito da undici componenti eletti fra i soci maggiorenni e dura in carica tre anni.
I suoi componenti sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’Associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo Statuto riservano all’Assemblea ed ha i seguenti compiti:
- eleggere tra i suoi componenti il Presidente dell’Associazione
- eleggere tra i suoi componenti il Vicepresidente dell’Associazione
- predisporre ed attuare i programmi dell’attività in base agli indirizzi determinati dall’Assemblea dei Soci
- amministrare il patrimonio associativo, predisporre il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo da sottoporre poi all’approvazione da parte dell’Assemblea dei Soci
- stabilire l’ammontare delle quote annue dovute dai soci e le modalità di pagamento
- rilasciare deleghe per particolari incarichi a persone scelte di volta in volta fissandone attribuzioni e durata
- stipulare convenzioni con associazioni ed enti e deliberare su ogni altra questione relativa all’attività sociale, con la possibilità di avvalersi di collaboratori esperti per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione
- nominare un Direttore Artistico che coordini le attività e le manifestazioni promosse dall’Associazione
- redigere ed approvare il regolamento interno
Qualora un componente del Consiglio direttivo decada o presenti le dimissioni si provvederà alla sua sostituzione con il primo nominativo, per numero di voti ottenuti, presente nella lista dei non eletti nelle ultime elezioni sociali.
In caso di parità di voti o di esaurimento della lista l’assemblea dei soci provvederà ad eleggere il nuovo consigliere.
I consiglieri così nominati resteranno in carica fino alla scadenza dell’intero Consiglio Direttivo.
I consiglieri che non assistono, senza giustificato motivo, a tre riunioni del Consiglio Direttivo durante un esercizio decadono dall’incarico.
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o per richiesta di tre dei suoi componenti, comunque non meno di due volte l’anno.
Le deliberazioni del Consiglio sono valide se prese a maggioranza dei suoi membri.
Il Consiglio Direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera. In caso d’urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.
Il Consiglio elegge al suo interno un Segretario e un Tesoriere.
É compito del Segretario coadiuvare il Presidente e redigere i verbali dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo.
É compito del Tesoriere amministrare il patrimonio dell’Associazione in conformità a quanto deciso dall’Assemblea dei Soci e dal Consiglio Direttivo.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo partecipa con voto consultivo il Direttore Artistico.

Art. 3.3  - Presidente
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci, decide l’Ordine del Giorno e vigila sul corretto funzionamento degli altri organi dell’Associazione.
Il Presidente può avvalersi della facoltà di delega.

Art. 3.4  - Vice Presidente
Sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni.
Il solo intervento del Vicepresidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

Art. 3.5  - Direttore Artistico
Viene nominato dal Consiglio Direttivo e salvo revoca del mandato, rimane in carica per la durata del Consiglio stesso.
Ha il compito di: - dare supporto di tipo tecnico, organizzativo e di coordinamento al Consiglio Direttivo nella predisposizione e nell’esecuzione dei programmi e delle attività - promuovere ogni iniziativa per arricchire e migliorare la preparazione dei partecipanti alle attività - segnalare al Consiglio Direttivo la necessità di acquisire materiali, strumenti e personale Il Direttore Artistico, alla fine di ciascun anno, relazionerà al Consiglio Direttivo sull’attività svolta.

4. LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo nonché il libro degli aderenti all’Associazione.

5. PATRIMONIO
Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
- dalle quote annuali versate dagli iscritti
- da atti di liberalità di persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti pubblici e privati
- da sottoscrizioni, donazioni, ed ogni altra forma di elargizione volontaria
- dai proventi delle iniziative realizzate
- da beni mobili ed immobili Il patrimonio dell’Associazione può essere utilizzato unicamente per il raggiungimento degli scopi sociali.

6. BILANCIO
L’esercizio si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all’Assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all’anno successivo.
Il bilancio dovrà essere redatto nelle forme previste dalle norme di legge.
Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività previste nel presente Statuto. Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni senza scopo di lucro che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura.

7. SCIOGLIMENTO
L’Associazione ha durata illimitata ma può essere sciolta:
- per determinazione, a maggioranza dei due terzi, dall’Assemblea dei soci - quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi - per le altre cause di cui all’art. 27 C.C.
In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo uscente, ad altra organizzazione senza fini di lucro, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

8. CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad un arbitrato irrituale.
L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo il Presidente del Tribunale di Reggio Emilia provvederà alla nomina dell’arbitro.

9. LEGGE APPLICABILE
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel Libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V del Codice Civile.

 
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